L’AI Act dell’Unione Europea rappresenta il primo quadro normativo completo sull’Intelligenza Artificiale (IA) a livello mondiale. Tra le disposizioni, l’articolo 4 sottolinea l’importanza dell’alfabetizzazione in materia di IA, imponendo misure per garantire che coloro che sviluppano e utilizzano sistemi di IA possiedano le competenze necessarie. Questo mira a garantire a tutti un accesso equo all’innovazione, oltre che assicurare che le tecnologie siano utilizzate in modo etico e trasparente.

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando rapidamente il panorama economico e sociale globale, richiedendo un adattamento continuo da parte delle organizzazioni, governi, forza lavoro e consumatori. In questo scenario, la formazione e il reskilling diventano elementi chiave per garantire una crescita economica sostenibile e inclusiva.

Il tema infatti ha una fortissima accezione per il futuro del Paese e degli individui. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia, ricorda che tra il 1999 e il 2019, il PIL italiano è cresciuto con un andamento molto meno sostenuto rispetto ad altre nazioni e indica come una delle cause principali sia l’incapacità di creare opportunità legate alla rivoluzione digitale a causa delle competenze inadeguate.

AI Act e formazione: le norme UE per colmare lo skillgap
AI Act e formazione: le norme UE per colmare lo skillgap

Approccio integrato per affrontare le sfide

Per affrontare le sfide poste da una tecnologia che evolve con cicli oramai inferiori ad un anno, è essenziale un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori dell’ecosistema:

  • Aziende: devono promuovere programmi di formazione continua per i dipendenti, assicurando che le competenze siano allineate alle esigenze tecnologiche emergenti.
  • Istituzioni: hanno il compito di adeguare i cicli scolastici alla contemporaneità e creare politiche che incentivino la formazione e il reskilling, oltre a garantire un quadro normativo che promuova l’uso etico dell’IA.
  • Consumatori: devono essere educati sull’uso dell’IA e sulle implicazioni etiche, garantendo una consapevolezza diffusa che permetta un utilizzo informato delle tecnologie e lo svilupparsi di un clima di fiducia.
  • Forza Lavoro: è fondamentale che i lavoratori siano proattivi nell’acquisizione di nuove competenze, partecipando a programmi di reskilling e upskilling per rimanere competitivi nel mercato del lavoro e avere l’opportunità di sviluppare la propria professionalità.

La collaborazione per sfruttare la IA

Quindi, un approccio collaborativo sistemico è essenziale per sfruttare appieno le potenzialità dell’IA e costruire un futuro prospero e sostenibile.

Sono veramente orgoglioso che la nostra Accenture abbia deciso nuovamente di farsi parte attiva di questo cambiamento proponendo una piattaforma di apprendimento assolutamente innovativa, in grado di creare percorsi iper-personalizzati sulle tecnologie per i lavoratori di ogni categoria merceologica e rendere il sapere aziendale disponibile anche alle generazioni future.

Il Learn Vantage di Accenture

Learn Vantage, lanciata negli Stati Uniti, è stata resa disponibile in Italia, primo paese europeo a poterla utilizzare.

Happy IA!